lunedì 17 maggio 2010

Torta quarantadue



L'origine dello strano nome di questa torta è ignota. Recenti studi di cabala gianoziana lo mettono tuttavia in relazione con un ben noto uso del numero quarantadue.
Il più noto esempio di uso tipico gianoziano di quarantadue è della regina Klarentia. Quando Corofrasto e Klarentia si innamorarono perdutamente, alcuni cercarono di approfittarne per minare la credibilità della reggente. All'epoca Corofrasto era solo l'istruttore del giovane principe Teoduberto. La leggenda vuole che un ministro si sia rivolto con sdegno alla reggente dicendo «Ebbene, io vorrei sapere come e quanto quest'uomo ha avuto delle udienze private da vostra signoria!» Al che Klarentia avrebbe risposto con noncuranza «Quarantadue», mettendo fine alla discussione. La leggenda di Klarentia confermerebbe alcune ipotesi per cui l'origine del quarantadue sia in realtà stranoziana. Altri ricercatori ipotizzano due origini indipendenti, gianoziana e stranoziana.
Secondo quindi questi recenti studi, la soavità e leggerezza di questa torta sarebbero la vera risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l'universo e tutto quanto.

Ingredienti

  • 250 g di fecola di patate;
  • 100 g di farina;
  • 200 g burro;
  • 200 g zucchero;
  • 3 uova;
  • 1 bustina di polvere lievitante per dolci;
  • 1 pizzico di sale;
  • scorza di limone;
  • zucchero a velo.

Strumenti

  • Ciotola;
  • frusta (elettrica);
  • frullatore;
  • tagliere e coltello;
  • rigalimoni per la scorza di limone;
  • cucchiaio di legno;
  • spargifarina;
  • tortiera.

Procedimento

  1. Mettere il burro nel frullatore.
  2. Separare le chiare dai tuorli, mettendo le chiare nella ciotola e i tuorli nel frullatore.
  3. Aggiungere lo zucchero nel frullatore e montare il tutto in modo che formi una crema omogenea e liscia.
  4. Togliere la crema dal frullatore e aggiungere la scorza di limone.
  5. Montare le chiare a neve ferma.
  6. Incorporare la crema di burro, continuando a montare con la frusta.
  7. Aggiungere farina e fecola con lo spargifarina e alla fine aggiungere il lievito. Rendere tutto omogeneo.
  8. Mettere nella tortiera, in caso imburrandola e infarinandola.
  9. Infornare a 180 gradi per 30-40 minuti.
  10. Lasciare raffreddare su una grata e poi ricoprire di zucchero a velo.

Nessun commento:

Posta un commento