lunedì 26 luglio 2010

Come organizzare un pranzo in famiglia e sopravvivere: la via gianoziana alla stesura del menù - quarta parte

Il primo

Una volta, quando c'erano altri tipi di cucine, era necessario un sacco di tempo per far bollire l'acqua e cuocere la pasta, per cui bisognava sincronizzare bene l'arrivo degli ospiti col momento di buttare la pasta.
Adesso, con le cucine moderne, questo non è più necessario. Se negli antipasti siamo stati abili, abbiamo tutto il tempo per buttare la pasta nel momento in cui suona il campanello, scambiare due chiacchiere e tornare a scolare la pasta.
Scolata la pasta, va condita come previsto e portata in tavola già nei piatti, così tutti mangeranno con lo stesso ritmo di chi cucina.
E se vogliamo più primi? Ci sono due possibilità: o si fa scegliere ai commensali quale vogliono, oppure si fa un bis (o un tris se proprio vogliamo strafare), cioè si mettono tutti i primi nello stesso piatto e si porta quello.
Un'altra possibilità, è quella di preparare una pasta fredda o una pasta al forno, come cannelloni o lasagne. Ma questi ultimi sono sempre un po' pesanti e un po' troppo importanti per un pranzo con più portate. La pasta fredda dev'essere ricercata, altrimenti va meglio come stuzzichino o antipasto.

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