martedì 22 giugno 2010

Il primo menù gianoziano - Apparecchiare la tavola

Quello che è importante in un pranzo è creare l'armonia giusta. In questo, cucinare è il centro, ma è importante valorizzare la periferia. Quindi, come prima cosa, dobbiamo decidere come organizzare il pranzo. Ad esempio, se vogliamo una cena romantica, con bei bicchieri di cristallo e lume di candela o se ci accontentiamo dei nostri piatti spaiati di tutti i giorni, ma magari con un fiorellino in tavola, le tovagliette pulite e i tovaglioli invece dello scottex. O anche se vogliamo un pic-nic a letto con piatti e posate di plastica. In realtà, quello che conta è dare l'impressione di averci pensato, di aver organizzato, di essersi presi il tempo per mettere a proprio agio l'altro. I pasti, soprattutto gli inviti, sono un rito e vedere rispettata la ritualità, anche con i piatti di plastica, è importante per la buona riuscita del nostro tête-à-tête. Questo, è bene dirlo, vale più per le donne che per gli uomini e quindi è un aspetto a cui gli uomini che invitano le donne devono prestare più attenzione.

Valutiamo quindi di avere tutto l'occorrente per preparare la tavola. Il galateo, quindi il massimo della ritualità, prevederebbe:
  • una tovaglia o due tovagliette e una striscia centrale;
  • due tovaglioli;
  • posate: quattro forchette, due coltelli, due forchette da insalata, due cucchiai;
  • posate da dessert: due cucchiaini, due forchettine da dolce, due coltelli da frutta;
  • posate di servizio da insalata;
  • posate per cavare la pasta, ad hoc o forchettone o due forchette;
  • cucchiaio da portata;
  • due bicchieri da acqua, due da vino (almeno!), due da spumante;
  • due piatti fondi;
  • due piatti piani;
  • sei piattini (antipasto, contorno, dolce);
  • ciotola grande da insalata;
  • piatto di portata per il vitello;
  • ciotola per la pasta;
  • una caraffa per l'acqua;
  • una caraffa per il vino;
  • secchiello da ghiaccio per lo spumante.
Di cosa si può fare a meno? In realtà, di quasi tutto tranne i piatti, le posate, la tovaglia o le tovagliette, almeno un bicchiere a testa e qualcosa per cavare le pietanze. Per le posate da dessert, potrebbe bastare anche un cucchiaino. Se scegliamo con attenzione la pentola per il vitello, possiamo anche mandarla direttamente in tavola.

Insomma, abbiamo un certo spazio di manovra e anche se ci manca qualcosa (purché non siano i piatti!) va bene lo stesso. L'importante è che con quello che abbiamo la tavola (o il letto, se siamo proprio di quest'idea) abbia un aspetto gradevole e sia funzionale. Quindi facciamo qualche prova qualche giorno prima, per vedere se ci manca qualcosa e per prendere confidenza con l'apparecchiatura.

Prendere appunti non è vietato, soprattutto in vista della stesura della lista della spesa!

1 commento:

  1. g/cavare la pasta/s//servire la pasta/

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